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Year in Hashtag: grazie

12.20.2011 · Posted in progetti

Cos’è Year in Hashtag l’ho scritto di là, com’è nato lo sto raccontando più o meno ovunque.

Quello che non sono riuscita a dire, ma che forse ho lasciato intendere, è che è stato un lavoro intenso, faticoso, ma entusiasmante. Che ho lavorato con persone meravigliose, che hanno accolto con entusiasmo l’idea e ci si dedicate anima e corpo. Che nel percorso ho incontrato e incrociato tante persone che mi hanno ascoltata, consigliata, stimolata, incoraggiata.

E quindi ho voglia di ringraziare un po’ di persone, e voglio farlo pubblicamente perché se Year in Hashtag vi è piaciuto è anche grazie a tutti loro.

Marina Petrillo, che ho visto per la prima volta poche settimane fa, a lavori iniziati, ma con la quale è nata da mesi una collaborazione spontanea bellissima e a cui voglio bene come fosse un’amica da sempre.

Ezekiel e Strelnik, con cui in questo lungo 2011 ho condiviso una bellissima esperienza, quella di 140nn, che in qualche modo ha fatto sì che oggi sia nato Year in Hashtag.

Auro, perché lavorare con lei è meraviglioso sempre, perché se la chiamo dall’autostrada un sabato mattina dicendole che sono senza connessione e sto andando a casa dei miei per poter finire Year in Hashtag lei non batte ciglio, mi chiede di cosa ho bisogno e al mio arrivo trovo tutto fatto. E bene.

Mehdi, che ormai ha imparato a capire dal mio sguardo quando ho un’idea che mi frulla in testa e ogni volta dice che è l’ultima che mi dà corda e invece è sempre al mio fianco e fa cose incredibili. Brontolando, col sorriso.

Grazie a mafe e gallizio, che sono stati tra i primi a sentir parlare di Year in Hashtag, quando era poco più di un’idea nella mia testa («l’idea dell’anno») e mi hanno spinto a scriverla, ordinarla e organizzarla. E se è diventata una cosa vera è grazie anche a questo.

Grazie a Simone e Antonio, che quell’idea scritta, ordinata e organizzata sono stati i primi a leggerla e mi hanno dato preziose indicazioni, che non sempre siamo riusciti a tenere in conto, ma mi hanno aiutata a capire cosa volevo fare e come.

Grazie a vanz, perché è stato lui che mi ha convinta che questa cosa andava fatta comunque, come regalo alla Rete.

Grazie a Tommaso, perché come mi motiva lui, nessuno. Come mi aiuta a mettere ordine nel casino delle idee che ho continuamente in testa, nessuno.

Grazie a Flaccidia e alla sua amica Camilla, che è bastato twittare che avrei voluto fare un banner ma non ne avevo il tempo e mi sono trovata il banner fatto.

Grazie a Giorgio, perché a 24 ore dal momento fissato per il lancio ci ha risolto un problema tecnico che per me era simile all’arabo, e senza di lui chissà quando sarebbe nato Year in Hashtag.

E poi grazie a tutti quelli che mi seguono in giro per la Rete, a tutte le persone che seguo: tutti mi avete ispirata, guidata. Year in Hashtag è vostro, perché vostri sono i tweet che ho letto in questo 2011, le storie che ho raccolto e raccontato. Perché Year in Hashtag viene dalla Rete, è della Rete e ritorna alla Rete. A tutti noi.

Grazie.

One Response to “Year in Hashtag: grazie”

  1. [...] Biase, sono testimoniate dall’ottimo lavoro svolto da Luca Alagna e Claudia Vago che con il supporto di diverse persone hanno dato vita a «Year in  [...]

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