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Una guida all’API di Occupy Wall Street, o Perché il modo più nerd di pensare a OWS è utile

11.22.2011 · Posted in politicherie

Questo articolo di Alexis Madrigal è stato pubblicato originariamente in inglese su The Atlantic con titolo “A Guide to the Occupy Wall Street API, Or Why the Nerdiest Way to Think About OWS Is So Useful”. Dopo un appello su twitter una squadra di quattro persone lo ha tradotto in italiano usando un PiratePad. Grazie al lavoro di @ale_colombo, @kagiroi, @strelnik e @tigella è possibile leggerlo in italiano. Grazie anche al compagno di @_arianna per il prezioso lavoro di revisione.

La cosa più affascinante di Occupy Wall Street è il modo in cui le manifestazioni da Zuccotti Park si siano diffuse negli spazi virtuali e reali dell’intero pianeta. Quasi come una metastasi, le proteste dimostrano una capacità organizzativa sorprendente per un movimento che al momento ha pochi leader e nessuna, o quasi, istituzione ufficiale. Molto di ciò può essere ricondotto al modo in cui Occupy Wall Street è riuscito a catalizzare le altre proteste. Gli attivisti e gli organizzatori di tutto il mondo possono scegliere dal menu di possibilità nate e sperimentate a Zuccotti Park riadattandole alle proprie realtà locali. OWS è stata creata per essere scomposta e ricombinata, non semplicemente copiata.

Questa idea si è cristallizzata nella mia mente quando Jonathan Glick, un giornalista digitale di lunga data, ha twittato, “I think #OWS was working better as an API than a destination site anyway.” Se hai compreso quest’idea di fondo, vai pure avanti nella lettura e salta direttamente alla documentazione che trovi dopo. Se invece non ti è chiara, lasciami spiegare il motivo per cui quest’idea potrebbe essere il modo più utile di pensare a #Occupy.

API è un acronimo per Application Programming Interface. Le API permettono di recuperare dati da una fonte online in maniera strutturata. Così, Twitter ha un’API che permette agli sviluppatori di applicazioni di creare software che mostrano i feed di Twitter in modi che la compagnia stessa non aveva previsto.

Gli sviluppatori fanno una chiamata all’API per “GET status/home timeline” e Twitter restituisce “i 20 status più recenti” per l’utente.
Quello che fa un’API, essenzialmente, è far sì che le informazioni contenute in un servizio siano facilmente integrate con Internet in senso ampio. Così, per esplicitare  la metafora, Occupy Wall Street oggi può essere visto come il Twitter.com delle origini. Quasi tutti accedevano alle informazioni di Twitter attraverso clients sviluppati da persone estranee a Twitter. Questi co-sviluppatori hanno reso Twitter infinitamente più utile aggiungendo le proprie idee alle funzionalità di base del social network. Questi sviluppatori non devono per forza usare tutti i dati di OWS o usare tutte le strategie sviluppate da OWS. Invece, possono scegliere le informazioni più utili nel flusso per le proprie applicazioni (ad esempio: occupazioni, meme, siti internet, saggi, studi politici)

Una caratteristica chiave delle API è che richiedono struttura su entrambi i lati della richiesta. Non si può chiedere all’API di Twitter semplicemente alcuni tweet. Bisogna chiedere in modo specifico e si riceveranno pacchetti distinti di 20 status. Abbiamo deciso che separare input e output di Occupy Wall Street in questo modo potesse essere utile. La metafora si rivela un utile modo di pensare alle componenti che sono confluite nella protesta. Ovviamente, molte di queste tattiche sono debitrici sia alla formazione tradizionale (ad esempio i processi decisionali basati sul consenso) che ai più recenti movimenti di protesta in Nord Africa e Europa (ad es. occupare una piazza, leadership distribuita) Nondimeno, è Occupy Wall Street che diffonde molte di queste idee attraverso gli Stati Uniti.

Quindi, ecco a voi la guida all’API di Occupy Wall Street. Mi rendo conto che questa non è una API realistica, solo un utile riferimento, ma useremo, a scopo di verosimiglianza, l’architettura REST (REpresentational State Transfer), proprio come Twitter. Questo significa che abbiamo solo alcune azioni a disposizione: GET (recuperare informazioni), POST (creare o aggiornare informazioni), DELETE (cancellare).

*Generale*

GET  Occupazione: occupare un posto fisicamente significa in un senso  metaforico più ampio occuparsi dei beni comuni. Le azioni necessarie a  occupare o rioccupare un parco coinvolgono e galvanizzano un numero più  ampio di occupanti temporanei e di simpatizzanti da casa. Il luogo  fisico costituisce un’ancoraggio utile alle attività digitali.

GET  struttura a leadership decentralizzata: Ripetere il mantra che il movimento non ha capi. In pratica non avere singoli leader su cui i media o il pubblico possono concentrarsi. Evitare i profili degli organizzatori. Se necessario, come hanno fatto a Denver, eleggere un cane come leader dell’occupazione.

GET forte inclusività della base:  Non richiedere dati personali sensibili, come la professione o  l’etnia. Anche se sono i giovani a avere un ruolo chiave, ricordarsi di evidenziare anche la partecipazione degli occupanti più vecchi.

GET Soldi: Con l’approvazione dell’Assemblea Generale, le altre occupazioni possono attingere dalle risorse raccolte attraverso il fondo principale di Occupy Wall Street. Questo non è obbligatorio. Screzi sulla contabilità in queste situazioni possono generare confusione

*Strategia*

GET Strategia/Studio dell’antagonismo della polizia: I manifestanti di Occupy sono andati incontro ad alcuni confronti con ufficiali di polizia e ne hanno evitato altri. Mentre le occupazioni sono state in gran parte esclusivamente non-violente, hanno anche rifiutato di obbedire agli ordini della polizia. Centinaia sono stati arrestati e alcuni feriti in scontri con la polizia. In cambio, i manifestanti hanno dovuto documentare la pesante forza che la polizia ha dispiegato. Immagini di centinaia di poliziotti anti-sommossa che affrontano manifestanti disarmati hanno catalizzato supporto per il movimento.

GET Strategia/ ideologia open source: Fin dall’inizio, l’occupazione doveva vivere di vita propria. Gli organizzatori e gli occupanti non si sono affannati a mantenere controllo del messaggio o della metodologia per diffondere idee o occupazioni. Chiunque voglia supportare Occupy Wall Street può semplicemente fare qualcosa, certi di riuscire a connettersi al movimento. Da qui OccupyHistory e centinaia di siti simili.

GET Strategia/Assemblea Generale: le occupazioni sono governate da assemblee generali nelle quali governa il consenso. Queste sono generalmente condotte da organizzatori che hanno familiarità con il metodo del consenso. Le Assemblee Generali si impegnano all’incisività e e a portare l’intero gruppo in maniera congiunta su alcuni piani di lavoro prevedibili. A questi incontri chiunque può prendere la parola e sono redatti verbali dettagliati.

GET Strategia/Gruppi di lavoro: Mentre le grandi decisioni sono prese dall’AG, le migliaia di piccole mansioni che hanno a che fare con il funzionamento del campo sono state appaltate ai gruppi di lavoro che si concentrano su questioni specifiche. Per esempio, il Gruppo di Lavoro Internet si occupa delle infrastrutture di cui hanno bisogno i manifestanti.

GET Strategia/social media: Occupy Wall Street ha avuto una strategia social media fin dall’inizio. Hanno incoraggiato i partecipanti a registrate le proprie esperienze con telefoni cellulari e macchine fotografiche e hanno poi usato questi media per diffondere consapevolezza della protesta nei suoi primi giorni. Fin da allora, un intero network di social media è emerso, da account Twitter a pagine Facebook a wiki. Questa rete è intrecciata da un media team così come da esterni che hanno iniziato a agire come amplificatori di segnale e filtri. Uno sforzo esterno particolarmente efficace è stato il WeArethe99Percent tumblr, che presenta storie di persone qualunque che stavano lottando nonostante il loro duro lavoro.

DELETE Strategia/ideologia Marxista: Nonostante l’ostinata determinazione di alcuni a destra di leggere qualsiasi critica del capitalismo come puro Marxismo, questo non è il caso in OWS. Mentre alcuni manifestanti possono sposare il desiderio di un cambio massiccio e strutturale del nostro sistema economico, non stanno chiedendo una rivoluzione Marxista. Come dice il giornalista Bruce Nussbaum “OWS è contro il capitalismo clientelare, non contro il capitalismo. E’ PER un capitalismo imprenditoriale… OWS ha spaccature. Alcuni vogliono un’economia della condivisione. Altri sono nichilisti. Ma la maggior parte vede Steve Jobs come un eroe”.

DELETE Strategia/Intervento dei media mainstream: Nei primi giorni la protesta ha raccolto poca attenzione. Un editor di NPR ha detto che non stavano coprendo la protesta perché non “coinvolgeva un gran numero di persone, persone note, una grande frattura o un obiettivo particolarmente chiaro”. Quindi, i manifestanti hanno realizzato e distribuito i loro propri media (leggi sopra “social media”). Mentre l’attenzione dei media è più facilmente ottenibile ora, i canali che i manifestanti hanno creato nei primi giorni rimangono attivi e forniscono una trasmissione diretta di quanto gli occupanti pensano stia succedendo.

*Tattiche*

GET Tattica/Dormire in tenda: Occupazione ha significato vivere effettivamente a Zuccotti Park. Questo significa che i manifestanti hanno dovuto imparare come fare campeggio in una città. La struttura e le regole del piccolo accampamento sono diventate parte della narrazione della protesta, ma ci sono state anche molte considerazioni pratiche che sono state progettate a OWS prima che la polizia cacciasse i manifestanti

GET Tattica/Resistenza pacifica a braccetto: Per difendere l’accampamento che la polizia voleva distruggere, i manifestanti si sono messi a braccetto intorno al campo, obbligando la polizia che voleva sgomberarli a spostarli fisicamente.

GET Tattica/veterani in prima linea: nei principali scontri con la polizia a Boston e Oakland, il gruppo Veterans for Peace ha giocato un ruolo centrale. Si sono posizionati tra la polizia in assetto antisommossa e i manifestanti proteggendo i campi. La polizia deve oltrepassare i veterani armati di bandiera. Questo ha creato immagini molto potenti e evidenziato il modo in cui il potere statale era usato contro persone che avevano servito la Nazione.

GET Tattica/medici: Gli occupanti hanno costruito le proprie infrastrutture mediche sia per occuparsi delle ferite dei confronti sia dei problemi più quotidiani. Molti dei medici sono medici di strada con preparazione in primo soccorso, non veri medici.

GET Tattica/legale: battaglie legali sono state anticipate ed è stato organizzato supporto legale. I manifestanti sono stati istruiti a scriversi il numero del legal team sul proprio corpo in caso di arresto. La National Lawyers Guild ha avviato una difesa di massa per gli occupanti. Molti altri aiuti e consigli legali sono stati dati e ricevuti.

*Infrastuttura*

GET Infrastruttura/Internet: il wifi di Zuccotti Park è stato allestito da un gruppo, The Free Network Foundation, che ha creato a un Internet hub da 2090 dollari chiamato The Freedom Tower, facilmente replicabile.

GET Infrastruttura/rete di amplificazione: sebbene il numero di persone di ogni singola occupazione tende a essere abbastanza piccolo (rispetto al numero ben più grande che partecipa  alle marce, per esempio) il ruolo svolto dalla rete di amplificazione ha potuto contare su un numero molto alto di partecipanti. Blogger come Xeni Jardin di BoinBoing sono divenuti nodi fondamentali per la diffusione dell’informazione al pari degli attivisti interni a OWS.

GET Infrastrutture/cucina Una caratteristica affascinante dell’occupazione è stata la cucina che gli occupanti hanno messo in piedi per offire cibo gratis a tutti quelli che arrivavano a OWS. Un manuale da campo di Occupy che specifica e elenca le norme sanitarie da seguire. È stato organizzato un sistema attraverso il quale il cibo può essere comprato da Costco (la più grande catena di ipermercati in USA – NdT) attraverso donazioni da tutta la nazione.

GET Infrastrutture/elettricità e acqua: sono stati impiegati diversi tipi di generatori elettrici, da quelli tradizionali a combustibili fossili a quelli basati sull’energia fornita dalle biciclette.

GET Infrastruttura/biblioteca: La Biblioteca di OWS è diventata uno dei simboli più potenti e efficaci nel dimostrare la ricchezza della vita intellettuale dell’occupazione. Può contare su più di 5000 libri, tutti donati, e riguardanti gli argomenti più disparati.

POST Infrastrutture/dirette video: le dirette video sono una parte essenziale di come ciò che succede a Zuccotti è riportato e trasmesso ai soggetti esterni. Esiste un canale per le dirette ufficiale, così come uno non ufficiale. Il punto chiave è che la diretta video può rivelarsi davvero avvincente, in particolare modo nei momenti di conflitto con le autorità.

POST Infrastrutture/coperte e documentazione per cellulari: come accaduto nelle manifestazioni europee e nord africane, la presenza di migliaia di persone che trasmettono e registrano le proprie esperienze, ha cambiato il modo di raccontare le proteste al mondo esterno. Al posto dei modalità tipiche del giornalismo, una gamma straordinaria di narrazioni personali, create e trasmesse dagli stessi partecipanti. Flussi di tweet, dirette video degli incontri, immagini postate direttamente dalla prima linea degli scontri con la polizia: tutte hanno avuto un ruolo nel rendere le manifestazioni di protesta molto più efficaci rispetto a quanto sarebbe successo se si fosse letto di queste solo attraverso gli stringati resoconti dei media.

POST infrastrutture/narrazioni: Il “Occupy Wall Street Journal” pubblica storie che riguardano l’occupazione e al momento è distribuito localmente su carta. Anche la rivista letteraria N+1 ha prodotto una grossa mole di materiale relativo all’occupazione, inclusa la stampa di una bollettino. Anche OccupyWriters pubblica nuovi materiali sull’occupazione attraverso il contributo di scrittori di alto profilo.

*Assemblea Generale*

POST GA/microfono umano: A Zuccotti Park non è permesso alcun tipo di  amplificazione elettrica. Gli occupanti hanno supplito a questo  attraverso la creazione di un microfono umano attraverso il quale le  parole di chi sta parlando sono ripetute e amplificate da chi ascolta  all’unisono in modo che chiunque possa udirle. Il processo porta via  parecchio tempo ma molti occupanti apprezzano gli effetti psicologici  che ha e per questo cercano di tenere discorsi brevi.

POST GA/processo decisionale consensuale: Questa forma di deliberazione collettiva è stato un elemento chiave per il rispetto delle differenze delle varie componenti. Guidato da facilitatori esperti, l’intero gruppo può discutere le linee d’azione da prendere. Il processo decisionale consensuale non è una diavoleria dell’ultima ora, ma proviene da anni di sviluppo. Per saperne di più date un’occhiata a questa panoramica sul suo funzionamento.

*Idee e meme*

POST Idea/disuguaglianza economica: ll messaggio fondamentale che il ‘campo da gioco mondiale’ è inclinato a vantaggio dei ricchi è arrivato forte e chiaro. Fin da quando Occupy Wall Street è iniziato, i messaggi della disuguaglianza economica sono stati ampiamente ripresi dai media nazionali. Le proteste sono diventate delle ”notizie gancio” per guardare alle scandalose diseguaglianze degli Stati Uniti nella distribuzione del reddito e del benessere. Ma, sebbene l’insieme di queste lamentele sono state assunte a tema dominante, più i giornalisti guardano, più essi trovano.

POST Idea/Inadeguatezza della politica: l’approvazione del Congresso e del Presidente Obama sono vicinissimi ai minimi storici. L’idea che la nostra politica non è all’altezza dei difficili compiti che dobbiamo affrontare per consolidare la nostra economia e la nostra società è ormai molto diffusa. Invece di evidenziare ciò, come hanno fatto in molti, Occupy Wall Street semplicemente ha ignorato la politica mainstream. Quando la stampa ha chiesto a gran voce prese di posizioni chiare e liste di richieste, OWS ha risposto non prestandole attenzione. Ci sono stati due messaggi in questo relativo silenzio: 1) i vostri media sono inadeguati per esprimere la portata dei cambiamenti necessari e 2) la vostra politica è inadeguata per rendere reale la portata dei cambiamenti necessari.

POST Meme/the99percent: un’idea particolarmente virale di uscire dai confini della protesta è stata quella del ‘Noi siamo il 99 Percento’, o quei americani che guadagnano meno di approssimativamente 250.000 $ all’anno. Non solo è diventata virale su Tumblr, ma è diventato una sorta di grido di battaglia di solidarietà.

POST Meme/occupyX: Occupy è diventato un simbolo culturale con un proprio valore al di fuori delle proteste. La gente non si limita a occupare le città nello spirito originale di Occupy Wall Street. Ci sono anche OccupySizzler e OccupytheBathroom. E’ un meme con un potere strano. E’ un testamento alla flessibilità di Occupy Wall Street a cui le barzellette su Occupy non sembrano sottrarre energia ma al contrario aggiungerne.

Nonostante abbia usato un approccio in termini di tecnologia delle API, molti movimenti sociali di successo hanno avuto questa caratteristica di autoriprodursi. In un modo o nell’altro, gli organizzatori lavorano su una strategia di protesta che parla di questioni nazionali ma può essere declinata a livello locale. Quello che è affascinante di Occupy Wall Street è locale ora significa il tuo vicinato di Twitter o il tuo vicinato fisico e la protesta può significare tutto, da OccupyDesign a OccupyDayton.

2 Responses to “Una guida all’API di Occupy Wall Street, o Perché il modo più nerd di pensare a OWS è utile”

  1. [...] forza e la novità di OWS, analizzate in quest’ ottimo articolo, possono essere riassunte nei seguenti aspetti: la varietà degli strati sociali della popolazione [...]

  2. [...] Una guida all’API di Occupy Wall Street, o Perché il modo più nerd di pensare a OWS è utile e l’altra una preziosa indicazione tramite twitter. [...]

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