la tigella un blog che non è un blog

Turismo Emilia Romagna e il crowdsourcing

06.01.2011 · Posted in cose di lavoro

Sono ormai più di sei mesi che collaboro con l’azienda di promozione turistica dell’Emilia Romagna come parte dello staff di TurismoEmiliaRomagna.

Quando lavoravo al Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano e vedevo dall’esterno il lavoro di TER avevo la sensazione che quello che facevano fosse meraviglioso ma è solo dall’interno che mi sono accorta di quanto è davvero grande il nostro lavoro.

TurismoEmiliaRomagna è la presenza sul web dell’Azienda di Promozione Turistica e delle Unioni di Prodotto del turismo emiliano romagnolo. Siamo, sul web, la voce degli attori che, istituzionalmente, si occupano della promozione del turismo in regione. Il nostro compito è stare nei luoghi della rete in cui le persone si incontrano, discutono, cercano informazioni per raccontare l’Emilia Romagna.

Abbiamo un blog e account su tutti i principali social network. Rilanciamo ogni giorno notizie su eventi, località, cultura, tradizioni e curiosità da ogni angolo dell’Emilia Romagna.

Siamo 2.0 ma non tanto per gli strumenti che utilizziamo quanto piuttosto per l’approccio che abbiamo nei confronti delle storie che raccontiamo e della nostra community. Come diciamo abitualmente, non ci limitiamo a condividere informazioni ma condividiamo la creazione del palinsesto con la nostra community.

Il coinvolgimento avviene a più livelli. Il più semplice è quello de Gli amici di TER segnalano (o fotografano, raccontano…) in cui riceviamo (tramite email o nei commenti ai nostri post) dalla community segnalazioni che rilanciamo con post appositi.

Ad un livello superiore troviamo le Pillole di URP distribuito: quando “intercettiamo” o ci viene rivolta una richiesta di aiuto la giriamo alla community affinché l’intelligenza collettiva aiuti a trovare soluzioni, che si tratti di indicare una pizzeria, un hotel, una spiaggia in cui si possano portare i cani o un evento adatto ai bambini.

Allo stesso modo, abbiamo realizzato diverse mappe che completiamo e arricchiamo grazie alle segnalazioni degli amici: mappe dei prodotti tipici, dei wifi gratuiti, delle località segnalate nei nostri “Quizzoni & domandoni”…

Il progetto che meglio rappresenta il nostro approccio 2.0 è senza dubbio Adotta una parola, nato nel momento in cui ci siamo resi conto che chi cerca informazioni su un luogo su internet trova, tra i primi risultati, Wikipedia. Abbiamo deciso, quindi, di “prenderci cura” delle parole che descrivono e raccontano l’Emilia Romagna.
Avremmo potuto sederci intorno a un tavolo e elencare tutte le parole che non potevano mancare alla lista. Invece abbiamo deciso di lanciare un appello alla nostra community chiedendo a tutti di contribuire aiutandoci a creare un censimento partecipato. Con la lista delle parole abbiamo creato un’anagrafe, insistendo sulla metafora del prendersi cura, dell’adottare le parole per farle crescere e riconsegnarle “mature” alla comunità.

Per avere un’idea dei numeri, sono state censite 200 parole, 138 tra mamme e papà hanno adottato delle parole e 93 delle piccole adottate sono cresciute. Ora Adotta una Parola è diventato internazionale, con anagrafe in inglese e spagnolo, per prenderci cura delle traduzioni in lingua delle principali voci che descrivono l’Emilia Romagna.

E TurismoEmiliaRomagna cosa fa mentre i genitori adottano e fanno crescere le parole?

Innanzitutto, il nostro compito è quello di facilitare le adozioni, attraverso l’ideazione di una procedura semplice, e di introdurre alle regole di Wikipedia tutti coloro che non vi si sono mai avvicinati. TER, inoltre, catalizza stimoli, spunti e impegno di ogni membro della community che decide di dare il proprio contributo al progetto. Infine, il nostro ruolo è quello di amplificatore dei risultati ottenuti da ciascuno e, di conseguenza, da tutti.

In queste slide, presentate al Barcamp InnovatoriPA 2011, spieghiamo come funziona TER e il nostro approccio partecipato alla costruzione del palinsesto.TER al Barcamp InnovatoriPA 2011

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