la tigella un blog che non è un blog

Quanto fa 2 euro per 10 leggi?

11.11.2011 · Posted in cose che mi piacciono

Se c’è una cosa di cui sono sempre stata convinta è che le politiche di genere non sono una cosa di cui devono occuparsi solo le donne. I “problemi” delle donne sono problemi di tutta la società e tutta la società, donne e uomini, dovrebbe discuterne, dibatterne e elaborare proposte.

Un’altra cosa che sostengo da sempre è che indignarsi, ma anche discutere, serve solo se è finalizzato a elaborare proposte concrete da trasformare in reale cambiamento. Altrimenti è un esercizio che, alla lunga, stanca.

Per queste ragioni l’iniziativa #2eurox10leggi mi piace: perché cerca di trasformare in azione e partecipazione le energie che si sono spontaneamente aggregate grazie alla rete e perché propone leggi che, pur in un’ottica di genere, puntano a migliorare tutta la società. Che uno dei problemi dell’arretratezza italiana sia anche lo scorso peso delle donne nel mondo del lavoro e della politica è un dato ormai riconosciuto da più parti.

Queste, in sintesi, le 10 leggi proposte (e meglio illustrate nel sito dell’iniziativa):

1. Legge per il congedo obbligatorio condiviso. Introduzione del concetto di paternità obbligatoria.

2. Legge per la maternità universale. Ovvero ogni donna che sceglie di diventare madre, sia essa single, sposata, lavoratrice dipendente o precaria, deve aver diritto al sussidio di maternità.

3. Legge per la realizzazione di una reale democrazia paritaria. Una legge elettorale che, come quella campana, preveda la doppia preferenza di genere e una presenza al 50 per cento nelle liste.

4. Legge contro le dimissioni in bianco e incentivi per una maggiore partecipazione delle donne nel mondo del lavoro e delle professioni. Obiettivo: la parità ovunque, anche nei salari.

5. Educazione sessuale e di identità di genere fin dalla scuola primaria su modello di quelle danesi. Istituzione di una Commissione che vigili sull’uso dell’immagine femminile nel mondo dei media.

6. Legge contro la violenza sessuale sul modello spagnolo. Si parte dall’educazione fino alla tutela dei e nei centri di accoglienza delle vittime, all’assistenza legale, alla punizione e recupero di chi opera violenza.

7. Leggi per il finanziamento della costruzione di asili nido di piccole dimensioni ma diffusi sul territorio, e per i tempi pieni di qualità nelle scuole primaria e secondaria di primo grado.

8. Legge che deliberi reali sostegni a tutte le tipologie di nuclei familiari con figli o con anziani a carico. Rivedere anche la legge sulle pensioni di reversibilità che ha danneggiato soprattutto le donne.

9. Una legge sul futuro. Provvedimenti per dare maggiore autonomia, anche economica ai giovani e alle giovani. Sulla proposta di Martine Aubry, finanziare il merito e la realizzazione in tutti i campi: dalla cultura all’industria.

10. Promuovere a tutti i livelli istituzionali, dai Comuni allo Stato Centrale, il Bilancio di Genere, che consente di ripartire in modo equo e più controllato le risorse a disposizione.

L’unico dubbio che forse ho sull’iniziativa è l’obiettivo di acquistare una pagina sul Corriere della Sera, nel senso che credo che non sia un passaggio necessario per il suo successo che invece può venire da una diffusione capillare e virale attraverso altri strumenti. Ma intanto ne stiamo parlando e questo è già qualcosa. Anzi, è già molto.

[La raccolta fondi si fa su Produzioni dal basso]

Leave a Reply