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Giochiamo con le parole proibite?

04.02.2012 · Posted in cose che mi piacciono

A volte il politically correct sfocia, se non nella censura, sicuramente nel ridicolo.

E’ quanto succede a New York, dove il Dipartimento per l’istruzione ha stilato una lista di 50 parole che sconsiglia agli insegnanti di usare nei loro test. Dinosauri, compleanno, divorzio, Halloween…

La lista completa delle parole è davvero incredibile, nel senso che si fatica a credere che qualcuno si sia preso la briga di stilare una lista del genere:

Abuse (physical, sexual, emotional, or psychological)
Alcohol (beer and liquor), tobacco, or drugs
Birthday celebrations (and birthdays)
Bodily functions
Cancer (and other diseases)
Catastrophes/disasters (tsunamis and hurricanes)
Celebrities
Children dealing with serious issues
Cigarettes (and other smoking paraphernalia)
Computers in the home (acceptable in a school or library setting)
Crime
Death and disease
Divorce
Evolution
Expensive gifts, vacations, and prizes
Gambling involving money
Halloween
Homelessness
Homes with swimming pools
Hunting
Junk food
In-depth discussions of sports that require prior knowledge
Loss of employment
Nuclear weapons
Occult topics (i.e. fortune-telling)
Parapsychology
Politics
Pornography
Poverty
Rap Music
Religion
Religious holidays and festivals (including but not limited to Christmas, Yom Kippur, and Ramadan)
Rock-and-Roll music
Running away
Sex
Slavery
Terrorism
Television and video games (excessive use)
Traumatic material (including material that may be particularly upsetting such as animal shelters)
Vermin (rats and roaches)
Violence
War and bloodshed
Weapons (guns, knives, etc.)
Witchcraft, sorcery, etc.

Su Twitter qualche sera fa è nata l’idea di fare un gioco, un esercizio di stile: nella giornata di martedì 3 aprile cercheremo di twittare solo di argomenti che riguardino queste parole, cercando di usarne il più possibile.

Non ci sono molte regole:
- ciascuno è libero di usare le parole nella lingua che preferisce
- chiunque voglia partecipare è incoraggiato a farlo nello stile che gli è più congeniale: per esempio, io cercherò notizie, Lia Celi scriverà battute
- usare l’hashtag #bannedwords in modo da riuscire poi a raccogliere tutti i tweet e farne uno Storify.

Nessun intento di denunciare una censura, piuttosto la voglia di giocare e mettersi alla prova, magari sottolineando un’assurdità che ha davvero del ridicolo.

One Response to “Giochiamo con le parole proibite?”

  1. Aw, this was an extremely good post. Finding the time and actual
    effort to make a really good article… but what can I say… I hesitate a lot and never seem to get anything done.

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